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giovedì 26 maggio 2011

Quello di Ariccia è anche un voto per il territorio: votiamo DI Felice


Questa lettera aperta è per tutti coloro che sono chiamati, domenica e lunedì prossimi a scegliere il sindaco di Ariccia. Qui la scelta non può e non deve essere fatta guardando ai partiti, tanto più che uno dei due candidati, Roberto Di Felice, è espressione di due liste civiche composte da persone eterogenee che hanno un unico scopo, la difesa di Ariccia, la sua rivalutazione, la difesa del suo ambiente, delle sue tradizioni, della sua cultura e delle sue specialità tipiche per le quali è famosa in tutto il mondo, ma guardando esclusivamente alla qualità delle persone, al loro valore, alla loro onestà intellettuale e morale. Di certo uno dei due candidati, Emilio Cianfanelli, sindaco uscente, è stato condannato in via definitiva per diffamazione a mezzo stampa e non credo sia una buona cosa avere come sindaco una persona pregiudica, specie per un reato così grave, un reato che penso si possa dire sia tipico di chi mente.

Noi ad Ariccia vogliamo un sindaco che non sia un mentitore. Ma soprattutto vogliamo una persona che che sappia ascoltare i propri cittadini. Facciamo parte di un comitato di quartiere e siccome una volta, in un'occasione pubblica provammo a controbattere con nostre idee a quelle dell'amministrazione che vorrebbe costruire una strada in una valle agricola, (Vallericcia valle protetta da vincoli paesaggistici, archeologici e perché Paesaggio Agrario Naturale, come scritto nel Piano Paesistico Territoriale Regionale del Lazio), il Sindaco Emilio Cianfanelli ci disse che non sarebbe stato ad ascoltarci ulteriormente e che se avevamo qualcosa contro i suoi progetti avremmo dovuto rivolgerci al TAR. Per amore della natura e di Vallericcia lo abbiamo fatto e ci è costato molto, in termini di tempo e denaro. Un sindaco democratico non spinge i cittadini, pur di non parlare con loro, a rivolgersi alla magistratura. Un sindaco democratico ascolta. Ma Lui non ci ha mai voluto ascoltare, neanche quando per avere un colloquio, abbiamo fatto formale richiesta protocollata in municipio. Siamo stati ignorati. Sempre. Oggi sotto elezioni, a pochi giorni dal ballottaggio si ricorda dei suoi cittadini e ci telefona a casa. Tutti i cittadini che conosco hanno ricevuto una chiamata della sua segreteria... Vergogna!

Non votate Cianfanellli, cittadini di Ariccia, non votate un uomo che dice di essere di sinistra ma che francamente è bel lontano dal dimostrare di essere vicino alla gente e ai loro reali problemi.
VOTATE invece Roberto Di Felice, una persona senza macchie, sempre vicino alle persone, sempre pronto ad ascoltare, figlio di antifascisti che hanno pagato duramente, in passato, le loro scelte per la libertà. Roberto Di Felice oggi sarebbe il miglior amministratore per la nostra città: è una persona attenta all'ambiente, che non permetterebbe mai scempi sul nostro territorio. Gli avversari politici dicono che alcuni “palazzinari” sostengono Di Felice per i loro interessi personali. Noi vediamo la realtà e sappiamo che una delle poche persone che sta costruendo in questo momento in pieno Parco Regionale dei Castelli, è proprio un consigliere della maggioranza uscente. Noi sappiamo che quelli che vogliono portare il cemento su Vallericcia sono proprio quelli della maggioranza uscente, che quindi non va rivotata ma mandata a casa! Ciò che farà Di Felice lo farà sempre e soltanto nel rispetto delle regole e del territorio, perché lui è per la legalità, sempre, e per la difesa dei più deboli, sempre, e per la difesa del territorio, SEMPRE!

Tra l'altro, il signor Cianfanelli, “ambientalista” e cacciatore, se pure ha il merito di aver portato avanti la raccolta differenziata nel nostro paese, l'ha fatto non dandone i benefici economici ai cittadini, che sono virtuosi, ma all'azienda della quale si serve il comune, e questo senza dimenticare che Lui, Cianfanelli, è uno dei firmatari per sollecitare, ormai molto tempo fa, la costruzione del nefasto inceneritore di Roncigliano ad Albano Laziale.
Ad Ariccia, non si fa un test che ha valore nazionale pro o contro Berlusconi o pro o contro Bersani, ad Ariccia ci sono le elezioni amministrative e dobbiamo scegliere il sindaco che meglio saprà amministrare, anche stando accanto alla gente e ascoltandola veramente e sempre, la nostra città. Votiamo Roberto Di Felice, una persona competente e giusta. Votiamo l'amministratore migliore, uno che non fa buchi di bilancio, uno che fa quadrare i conti e che non deve nulla a nessuno,
Votiamo Di Felice se veramente amiamo Ariccia e il suo territorio.
Fabio Ascani e Stefano Masini del Comitato di Quartiere di Vallericcia

Vedia anche
http://www.terranews.it/opinioni/2011/05/quello-di-ariccia-e-anche-un-voto-il-territorio-votiamo-di-felice

lunedì 3 maggio 2010

Intervista a Stefano Masini presidente del Comitato di Vallericcia




Stefano, che cos’è il comitato di Vallericcia?

Il comitato è uno strumento nato con la buona volontà dei cittadini per proteggere Vallericcia e il suo ambiente naturale e agricolo da attacchi che giudichiamo sconsiderati e pericolosi.

Ti riferisci al nuovo progetto di viabilità pensato dalla giunta Cianfanelli?

Certo! Noi assolutamente non vogliamo che una strada enorme, come ci ha mostrato il sindaco stesso, giunga giù dalla costa, da metà di via Rufelli, per gettarsi, con un percorso che tra l’altro non è logico ed è privo di linearità, dentro la valle per andare a raggiungere, intersecando strade di campagna con rotatorie enormi, lo stradone di Vallericcia. Una cosa faraonica, sovradimensionata, totalmente inutile alla popolazione e dannosa.

Il sindaco sostiene che voi di Vallericcia siete spinti solamente dalla sindrome di Nimby…

La sindrome “no nel mio giardino”, si potrebbe dire, è una scusa degli amministratori per far sentire in colpa coloro che verrebbero direttamente toccati da dall’opera viaria. A nessuno fa piacere che una strada gli passi nella stanza da letto e neanche sul proprio roseto. Ma se la cosa è giusta e per il bene di tutti, allora ok. Qui, però, si tratta di qualcosa che, come dicevo, è inutile e illogica e inoltre verrebbe costruita su una valle agricola, particolarmente verde, piena di colture e di alberi che verrebbero abbattuti. Un grave danno per l’ambiente e per l’economia di questa zona. A Vallericcia si può vivere e lavorare con la natura e non contro di essa.Vallericcia è un polmone verde, non un paradiso terrestre o un luogo perfetto, ma proprio per questo va protetto e tutelato, no sfruttato fino ad ucciderlo e questo per il bene di tutti i cittadini dei Castelli e di tutti coloro che venendo da qualsiasi parte, affacciandosi al belvedere di Ariccia, amano vedere campi verdi e alberi, respirare aria buona e no rimanere colpiti nella vista da uno stradone gigantesco che taglierebbe in due la valle sfregiandola per sempre.

Lo descrivi come uno scempio…

Lo è, e se putacaso dovessimo fallire nella nostra lotta, ma non ci credo, il sindaco Cianfanelli e la sua giunta verrebbero ricordati come coloro che hanno sfregiato per sempre il volto della valle.

Ma esistono proposte del comitato per Vallericcia o siete solo “contro”?

Certo. Pensiamo che con parte del finanziamento di 25 milioni ricevuto dal Comune di Ariccia si dovrebbero migliorare le strade che già sono esistenti, come via Casaletto, via Di Mezzo, via Longarina che sono strette, pericolose, senza marciapiedi e molto trafficate già ora. Se queste strade venissero ingrandite nella giusta misura, non un millimetro di più, nessuno negherebbe il proprio apporto alla comunità. Altro che sindrome di Nimby e del giardino di mio nonno!

E dell’allargamento dello stradone di Vallericcia che dici, Stefano?

È la strada più importante e grande della valle e sicuramente dove essere migliorata e adeguata, specie se è vero che verrà costruito il policlinico dei Castelli Romani, che però mi pare non sia neanche nel piano triennale della sanità laziale. Comunque un adeguamento dello stradone è giusto in linea di massima e di sicuro vanno fatti i marciapiedi e un fondo migliore che non si trasformi in un colabrodo com’è ora. Di sicuro andrà anche un pochino allargato ma certamente non per farci una pista ciclabile. Meglio lasciare su delle case che abbatterle per colpa di una breve e pericolosa pista per bici che, tra latro, correrebbe su una strada che ha un cancello ogni pochi metri e dai quali escono automobili e trattori. Non dimentichiamoci che siamo in una valle agricola!

La pista ciclabile è bellissima ma la si potrebbe fare a nord di Ariccia dove sicuramente è meno pianeggiante ma di certo sarebbe meno pericolosa più bella e avrebbe un percorso più lungo, magari da Castello a Genzano. Questa sarebbe bella!

E dell’idea del sindaco Cianfanelli di fare di Vallericcia una città giardino?

Vallericcia è già un giardino, un giardino che andrebbe soltanto curato un po’ di più, specie dall’amministrazione comunale. E poi si è mai visto un giardino nel quale passano strade larghe15 e più metri? No, miglioriamo quello che c’è, curiamolo, e Vallericcia potrà riconquistare a livello paesaggistico l’eccellenza che già ha a livello di produzione di ortaggi di qualità. Pensate invece che con un traffico maggiore, praticamente verrebbe deviato nella valle il traffico dell’Appia bis, le polveri dei fumi delle auto andrebbero a posarsi sui frutti e sugli ortaggi stessi che ritroveremo sulle nostre tavole.

Insomma determinati nella vostra opposizione al progetto.

Certo, determinati e volenterosi, ma abbiamo bisogno che la gente ci sostengano, che conoscano bene la situazione, i luoghi e le persone di cui stiamo parlando ed ecco quindi il significato di questo sito internet. Sosteneteci mandateci una mail in cui dite che ci siete vicini e che non volete uno stradone nuovo e pazzesco sulla valle.

Sono convinto che ci sosterranno anche in Regione Lazio con la giunta della neo presidente Polverini che sicuramente non potrà non vedere le incongruenze di questo progetto.

Per esempio?

Per esempio il fatto che secondo chi ha progettato questo collegamento Appia bis Nuovo Ospedale dei Castelli Romani, per raggiungere l’ospedale dal punto A dell’Appia bis si deve fare una deviazione dentro la valle per arrivare a un punto B e poi giungere, facendo lo stradone, fino al punto C, Rotatoria di Ginestreto, dal quale si scende per andare all’ospedale stesso. Pazzesco, è sufficiente da A andare a C mantenendosi sulla costruenda Appia Bis, ora via Rufelli, Via Perlatura e giungere sempre allo stesso punto C che è la rotatoria di Ginetreto.

Va bene, per adesso direi di finire qui…

Solo una cosa ancora, abbiamo bisogno del sostegno della gente, che capiscano le ragioni della salvaguardia dell’ambiente della valle, che ci scrivano e ci dicano che sono con noi.

Grazie.scrivete a vallericcia@gmail.com