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venerdì 6 gennaio 2012

APPIA BIS CANTIERE CHIUSO RIMANE L'ARTUNGENZIALE


Ad un filo dal traguardo del completamento del primo lotto, quello che avrebbe portato l'Appia bis almeno fino al confine fra Albano ed Ariccia tutto si ferma. Non ci sono più i soldi, annuncia la società TACARO, incaricata dei lavori, e gli operai, ai quali va tutta la nostra solidarietà, sono stati licenziati a pochi giorni dal Natale. Pare proprio che la tangenziale dovremo continuare a chiamarla Artungenziale, come ci ricorda Andrea Pulcinelli sul sito del Movimento 5 Stelle è così ribattezzata dai cittadini , dato che il suo primo tratto termina davanti al carrozziere "Arturo" di Albano. E dall'articolo di Pulcinelli riportiamo anche i seguenti dati: “Il primo tratto, dalla Via Appia (19° km circa) alla "zona Crocifisso" di Albano, doveva essere già ultimato, ma tra finanziamenti basati su calcoli approssimativi, rifinanziamenti relativi ad una mancata immissione in carreggiata (una "dimenticanza ingegneristica" alla fine del primo tratto per mano dello stesso studio che ha curato la progettazione del VII Invaso della discarica di Roncigliano) e ritardi vari, ne è stata poi rinviata l'apertura al 2012.
Ma non sarà così, o almeno queste sono le ultime notizie. 
Un'opera faraonica in pieno Italian Style. Al momento, per circa 3 Km di pseudo-autostrada, le cifre parlano di quasi 200 milioni di € di spesa, oltre 60 milioni di € a Km. Per i restanti 6 KM o poco più, in direzione Velletri, le cifre parlano di oltre 280 milioni di euro”.

Ma vogliamo anche riflettere sul fatto che se l'Appia bis non andrà avanti non verrà costruito il suo collegamento con via di Vallericcia (l'amministrazione lo aveva battezzato Collegamento viario con il nuovo policlinico dei Castelli che però, se lo faranno, sorgerà sulla Nettunense (?)) di cui tanto abbiamo parlato su questo giornale. La cosa rende giustizia all'Ambiente della valle per il quale tanto è stato speso, anche in soldi per ricorsi al Tar dai cittadini contrari all'opera. Del resto il famigerato tratto voluto e richiesto dal sindaco Cianfanelli, sarebbe stato un aggravio economicamente insopportabile, oltre 80 milioni di euro, oltre che un danno per il paesaggio agrario protetto che avrebbe devastato. Ma evidentemente la sensibilità economica, quando si tratta di soldi pubblici, si affievolisce e noi ci domandiamo quanto sia stato speso in progettazioni, quanto queste spese, ora inutili, abbiano pesato nel non riuscire a portare all'inaugurazione neanche il primo tratto dell'Appia Bis?

Comitato di Quartiere Vallericcia

venerdì 15 ottobre 2010

Comunicato STAMPA comitato di Vallericcia

È uscito oggi 15 ottobre sul Messaggero Roma Metropoli, l'articolo a firma Luigi Jovino. Nel pezzo ci sono dichiarazione del vice sindaco Paolo Ermini e di rappresentanti del comitato di Vallericcia. Ciò che ha nostro giudizio non si riesce a far trasparire in modo del tutto chiaro dall'articolo è che il comitato di Vallericcia è assolutamente favorevole alla messa in sicurezza e riqualificazione di tutte le strade già esistenti all'interno della Valle, al fine di ridonarle una viabilità migliore e a minor rischio. Quindi siamo a favore della costruzione di marciapiedi ora inesistenti, come se Vallericcia non avesse persone che camminano a piedi in ogni sua strada e stradina. Siamo per l'allargamento giustificato di tutte le strade esistenti, la dove realmente serve, e se c'entra senza dare fastidio a nessuno, che ci vada pure una pista ciclabile. Siamo per l'istituzione di sensi unici che rendano la circolazione più scorrevole e sicura. Tutto questo lo riteniamo importante e da fare. Non siamo dei “Signor NO!” come pare voglia farci apparire l'amministrazione. Ciò a cui ci opponiamo con forza e a cui ci opporremo sempre è la costruzione dello svincolo, che vorrebbe quest'amministrazione, inserendolo in un progetto chiamato “Di Collegamento fra Apppia bis e Nuovo Policlinico dei Castelli Romani”, strada che dalla costruenda Appia bis si getterebbe ex novo nella valle, collegando la futura tangenziale con via di Vallriccia. Via, che già collega Ariccia alla via Nettunense e che si incrocia con la costruenda Appia Bis nella rotatoria di Ginestreto. Il futuro Policlinico, se tutto va bene sarà costruito su via Nettunense, a valle della rotatoria suddetta. Quindi un'opera, questa nuova strada , che certo non può essere definita di collegamento con il policlinico ma che di fatto collega soltanto due punti di Vallericcia, la costa della valle con via di Vallericcia, a monte della rotatoria di Ginestreto, che ci appare uno spreco assoluto di denaro pubblico, andandosi a sommare alle due uscite già esistenti della futura Appia bis per Ariccia e Vallericcia.

Riassumendo: riqualificazione di tutte, diciamo TUTTE, le strade già esistenti SI, costruzione di inutili e costose strade nuove NO!

COMITATO DI QUARTIERE DI VALLERICCIA

martedì 28 settembre 2010

Convocazione del Consiglio comunale di Ariccia con "punto fantasma"


Il comune di Ariccia convoca per il giorno 29 settembre 2010 alle ore 19,00, presso la Sala Maestra di Palazzo Chigi, il consiglio comunale in sessione ordinaria con il seguente ordine del giorno:

  1. REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE L.122/1999- DISCIPLINA DELLA MODALITA' DI COSTRUZIONE DI PARCHEGGI PERTINENZIALI A CURA DI PRIVATI

  2. MOZIONE SUL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PRESENTATA DA ALCUNI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE.

Nulla da eccepire, se non fosse per il fatto che ci è giunta voce che in questo Consiglio c'è un punto, aggiunto nelle ultime ore, riguardante la realizzazione del lotto di completamento della tangenziale denominata Appia bis e del collegamento tra questa tangenziale e il futuro ospedale dei Castelli.

Se abbiamo ben capito è negli intenti dell'amministrazione porre la Regione Lazio di fronte a un bivio “o fate l'Appia bis come diciamo noi, con l'uscita su via del Casaletto, o ci opporremo alla sua costruzione” . Una sorta di ricatto? Una mossa astuta invece di cercare soluzioni per la salvaguardia del nostro territorio?

In sostanza, quindi, si parlerà anche di Vallericcia e che si vuole andare avanti con il progetto di costruzione dell'uscita dell'Appia Bis che andrà a finire su via Casaletto per poi tagliare deturpare mezza vallata. Quest'opera è considerata uno dei progetti più importanti e costosi della storia di Ariccia, nonché, dal nostro punto di vista, più disastrosi e impattanti. Perchè non se n'è parlato nel manifesto di convocazione? Vogliamo forse credere che davvero l'idea di parlare di certi argomenti così importanti vengono all'ultimo minuto!!!?!

Forse le voci che ci sono arrivate sono imprecise? O forse al Comune voglio celare ai cittadini certe iniziative che possono apparire impopolari?

Sta di fatto che se non si parlerà di Vallericcia tutto bene. Se si parlerà di Vallericcia e si metterà ai voti il progetto dell'uscita dell'Appia bis su via del Casaletto, via di Mezzo, via di Vallericcia vorrà dire che quast'amministrazione è governata in modo non trasparente e che i cittadini non contano nulla per questa maggioranza. Noi saremo li per vedere ed appurare i fatti e certo sapremo opporci e far sentire la nostra voce in tutte le sedi i modi più opportuni.

COMITATO VALLERICCIA

mercoledì 23 giugno 2010

Dopo il fallimentare consiglio comunale del 19 giugno 2010, l’amministrazione comunale di Ariccia adotta lo strumento della delibera di giunt

Dopo il fallimentare consiglio comunale del 19 giugno 2010, l’amministrazione comunale di Ariccia adotta lo strumento della delibera di giunta (http://www.ariccia.rm.gov.it/trasparenza/delibere-di-giunta/progetto-definitivo-la-costruzione-della-tangenziale-albano-ariccia-g ), con la quale vengono poste le osservazioni al PROGETTO DEFINITIVO PER LA COSTRUZIONE DELLA TANGENZIALE ALBANO - ARICCIA - GENZANO ALLA S.S. 7 APPIA. LOTTO DI COMPLETAMENTO - TRATTA DA PROGR. 2+690 A PROGR. 5-165, che è ritenuto molto impattante per il territorio.

Se è vero che alcune di queste osservazioni sono assolutamente condivisibili, come quella al punto 7, dove si dice: studiare una soluzione che preveda un collegamento completo alla tangenziale in corrispondenza del nodo “Ginestreto” per evitare che tutto il traffico derivante dalla zona di “valle” sia canalizzato, verso Albano Laziale, sulla viabilità secondaria fino al nodo “Crocifisso”.

C’è però, al punto 3, qualcosa di assolutamente stupefacente: al fine di alleggerire la situazione di grave disagio ambientale che appare evidente in corrispondenza del nodo “Crocifisso” e collegare funzionalmente Ariccia alla tangenziale, rendere compatibile l’intervento proposto con le previsioni del progetto preliminare approvato dalla Amministrazione Comunale con la deliberazione di G.C. n. 15 del 03/02/2010 e trasmesso alla Regione Lazio, con nota prot. n. 4253 del 10/02/2010, perché oggetto di uno specifico finanziamento regionale.

Insomma, se in buona parte della delibera si sostiene che il PROGETTO DEFINITIVO PER LA COSTRUZIONE DELLA TANGENZIALE ALBANO - ARICCIA – GENZANO è troppo impattante per l’ambiente, si ritiene al punto 3 che tutto sommato convenga costruire una strada che attraversi mezza Vallericcia, sbucando con due tunnel dalla costa della conca vulcanica, abbattendo querce, cancellando uliveti, distruggendo orti e terreni agricoli, cambiando per sempre lo skyline visibile da tutti i punti alti di Ariccia, Ponte Monumentale e Belvedere compresi, passando sopra una zona che è tutta protetta da vincoli paesaggistici e archeologici e che è definita nel Piano Territoriale Pesistico Regionale, Paesaggio Naturale Agrario.

Una cosa completamente contro ogni logica, tanto più che se verranno accolte le osservazioni al punto 7, Ariccia avrà ben due svincoli completi per l’Appia bis e quindi non si vede assolutamente la ragione di costruirne un terzo nel mezzo, che certamente sarebbe nocivo per tutta la zona!

Voglio far notare, in fine, che lo svincolo di cui sto parlando non ha ancora ricevuto nessun finanziamento dalla Regione e che questo svincolo, ora lo chiamano così, è sempre quello che venne presentato ai cittadini di Ariccia come REALIZZAZIONE DEL COLLEGAMENTO VIARIO TRA LA TANGENZIALE (APPIA BIS) ED IL NUOVO POLICLINICO DEI CASTELLI ROMANI (http://www.ariccia.rm.gov.it/trasparenza/delibere-di-giunta/realizzazione-del-collegamento-viario-tra-la-tangenziale-appia-bis-ed) . Evidentemente, dopo tutte le osservazioni del Comitato di Vallericcia che ha dimostrato che il suddetto svincolo non aveva nulla a che vedere con il Nuovo Policlinico, se mai si farà, adesso parlano semplicemente di collegare funzionalmente Ariccia alla tangenziale.

Attenzione: per collegare funzionalmente Ariccia alla tangenziale, qui mi ripeto, ci sono già due svicoli, quello al “Crocifisso” e quello, che deve essere ben fatto, a Ginestreto, senza ulteriore bisogno di nuove strade, con grande risparmio di soldi pubblici, un minore impatto per l’ambiente, per il paesaggio e per la popolazione.

Confidiamo che al momento opportuno, in Conferenza dei servizi alla Regione Lazio, sapranno ben operare per il bene del territorio di Ariccia e non permetteranno la costruzione dello svincolo con la sua lunga strada che attraversa la valle, deturpandola per sempre.

Speriamo, come sappiamo, che nel cuore e nella testa della Presidente Polverini ci sono prima di tutto le reali esigenze dei cittadini, il rispetto dell’ambiente e quello per il denaro pubblico.

Il primo tratto della mostruosità progettata dalla giunta del Sindaco Cianfanelli di Ariccia.

domenica 20 giugno 2010

Il Comitato fa sentire la sua voce al consiglio annullato per mancanza di numero legale. Il tutto ripreso dalla Voce di Ariccia

Sulla Voce di Ariccia i video del consiglio annullato e della discussione che è seguita con alcuni membri del Comitato di Vallericcia.
Il Sindaco Cinfanelli dice che, come Comitato, non ci considera suoi interlocutori, evidentemente l'unione dei cittadini fa paura e impensierisce l'amministrazione ben più del singolo cittadino.
Fabio Ascani espone al sindaco Cianfanelli, ed ai pochi che erano rimasti dopo l'annullamento del consiglio, le ragioni del Comitato di Vallericcia:
1) giusto cercar di migliorare il progetto della Regione Lazio dell'Appia bis,
2) pazzesco pensare di farlo aggiungendo un'altra nuova grande ed impattante strada sulla valle,
3)migliorare e rendere sicure le strade della valle che già esistono.

Consiglio comunale nullo per assenze di consiglieri di maggioranza

Il consiglio comunale di ieri è andato nullo per le assenze dei consiglieri di maggioranza. Questa cosa avrà bene un suo significato politico! Di certo non credo al caso.
Comunque, con l'occasione, l'Amministrazione Comunale ha illustrato il progetto regionale per la costruzione del tratto di competenza di Ariccia dell'Appia bis. Non sono tutte rose e fiori. La strada avrà notevole impatto sul territorio e sarà compito dei nostri amministratori e tecnici riuscire a far apportare tutte le modifiche necessario perchè questo impatto sia il meno pesante possibile. Inoltre l'Appia bis, che come risaputo e previsto passa tutta sul
la costa di Vallericcia arriva alla ro
tatoria di Ginestreto senza prevedere adeguati collegamenti tra la rotatoria, che è già in avanzata fase di costruzione le strade che vi confluiscono e la tangenziale stessa. Anche in questo sarà compito dell'amministrazione varsi valere per rendere quello di Ginestreto un vero e funzionale svicolo all'Appia bis.
Come sapevamo il progetto regionale non prevede nessuna uscita che da metà strada tra rotatoria ai Somaschi e quella di Ginestreto si getti con una strada nuova e tutta da costruire dentro la valle. Bene. Ma il sindaco Cianfanelli vorrà riproporre questo svincolo in sede regionale: come dire che prima si preoccupa dell'impatto ambientale dell'Appia bis e poi propone nuove strade che l'impatto andrebbero ad aumentarlo in modo esponenziale.
Come comitato abbiamo scritto di queste cose anche sulla bacheca di Facebook della Presidente Polverini che comunque avrà modo di essere bene informata dei fatti visto anche e erano

presenti al "Consiglio mancato" anche alcuni giornalisti di Castelli News e della Voce Di Ariccia.
nelle foto la presentazione del progetto, Pietro Di Lazzaro, consigliere comunale e il Sindaco Emilio Cianfanelli

giovedì 17 giugno 2010

Pensate...


Provate a immaginare una grande strada grigia, due corsie ad andare e due a tornare, che di colpo cancellino tutto il verde e tutti gli alberi che sono nella foto, e poi pensate che questa strada continuerebbe ancora cancellando sotto di se tutto ciò che incontra. Adesso pensate che questa strada, di collegamento tra Appia bis e via di Vallericcia, sarebbe sicuramente più dannosa che utile visto che l'Appia bis sarà già perfettamente collegata a Vallericcia, e a via di Vallericcia e quindi ad Ariccia stessa! Pensate tutto questo e poi domandatevi perché dovrebbero costruirla!

mercoledì 16 giugno 2010

Progetti faraonici e le strade dimenticate


Via Longarina (foto) è una delle tante strade di Vallericcia completamente dimenticate dall'Amministrazione Comunale la quale progetta in essa opere faraoniche che, se realizzate, porterebbero soltanto malessere per tutta la valle che certamente verrebbe da queste snaturata, e non pensa ad adeguare strade già esistenti che non solo sono prive di marciapiedi, ma che sono anche di notevole passaggio di auto, camion e mezzi agricoli.
Ci domandiamo preoccupati per quale motivo si dovrebbe fare grande uso di denaro pubblico per la costruzione di un ulteriore svincolo dell'Appia bis (peraltro parallelo proprio a via Longarina), che collegherebbe questa con via di Vallericcia, per poi chiamarlo ufficialmente "collegamento viario tra Tangenziale (Appia bis) ed il Nuovo Policlinico dei Castelli Romani", e non si pensa ad adeguare e risistemate tutte le strade già esistenti che sono nella valle e che troppo spesso sono pericolose per l'incolumità dei cittadini.
Ad Ariccia non occorre un terzo svincolo dell'Appia bis, visto che già ne ha due naturali, uno alla rotatoria al Crocefisso ed uno alla rotatoria di Ginestreto.
Per inciso ricordo che per andare futuro ospedale, dall'Appia bis o da Ariccia, sempre per la rotatoria di Ginestreto si dovrà passare, quindi non si comprende neanche in nome del progetto!
Ribadiamo che noi del Comitato siamo contro la costruzione di nuove opere che vengano a costruirsi su Vallericcia che è sito archeologico e Paesaggio Agrario Naturale, come descritto nel Piano Territoriale Paesistico Regionale e come tale va tutelata da inique colate di cemento. Siamo invece i primi a chiedere un giusto e sano adeguamento della rete viaria della valle, magari cominciando proprio dalla pericolosa, stretta e invasa dagli arbusti via Longarina.
Ci auguriamo che in Consiglio Comunale, il prossimo dovrebbe esserci sabato 19 giugno alle 16.00, non venga riproposto l'assurdo svincolo che si vede nella planimetria.

mercoledì 2 giugno 2010

Lettera pubblicata sul Corriere della Sera.it nella rubrica di Paolo Conti



Dalla pagina del Corriere della Sera.it

Un ambiente da salvare alle porte di Roma

Vallericcia è una conca naturale di origine vulcanica ai piedi dell'antica città i Ariccia ed è secondo il Piano Territoriale Paesistico Regionale, totalmente protetta da vincoli di natura archeologica, e paesaggistica ed è considerata Paesaggio Naturale Agrario. Nonostante tutto questo c'è un progetto della giunta comunale del sindaco Cianfanelli, detto "di collegamento tra Appia bis e Policlinico dei Castelli Romani", di costruire una nuova grande strada. Questa strada in realtà non collegherebbe affatto la costruenda Appia bis con il progettato, e chissà se lo faranno mai, ospedale dei castelli, ma semplicemente collegherebbe l'Appia bis con via di Vallericcia, attraversando strade di campagna e deturpando per sempre un luogo che deve essere protetto. Tanto più inutile e dannosa appare questa strada dal momento che Ariccia ha già due svincoli naturali sull'Appia bis, uno alla rotatoria detta dei Padri Somaschi, e l'altro alla rotatoria su via di Ginestreto.
Per proteggere la valle da questo possibile scempio ambientale e da qualsiasi altra aggressione, è nato il Comitato di Quartiere di Vallericcia, a cui hanno aderito moltissime persone preoccupate per il futuro di un ambiente naturale, ricco di storia, ma che è anche un polmone naturale nei pressi di Roma, una zona di produzione agricola d'eccellenza, ed è patrimonio di tutti, e ora è minacciato da una insana colata di cemento. Confidiamo che la Regione Lazio, la Provincia, il ministero dell'Ambiente e quello delle Infrastrutture e tutti coloro che saranno chiamati a dare un loro giudizio in merito, si oppongano con determinazione a questo insano progetto.
Distinti saluti
Stefano Masini e Fabio Ascani del Comitato di Vallericcia.
vallericcia@gmail.com

giovedì 27 maggio 2010

Immagini di Vallericcia

Riceviamo da Silvia Caldoni un breve ma efficace video che mostra luoghi di Vallericcia che scomparirebbero sotto il cemento della nuova strada di collegamento tra Appia bis e via Vallericcia se questa fosse realizzata
.

lunedì 24 maggio 2010

Uliveto in pericolo a Vallericcia

Queste due fotografie, già pubblicate sul gruppo fb del comitato Vallericcia da Silvia Caldoni,
mostrano, da due angolazioni diverse, un meraviglioso uliveto, sotto la costa di Vallericcia, che verrebbe deturpato, in grandissima parte cancellato, se venisse costruita la strada di collegamento tra Appia bis e via di Vallericcia, poiché proprio da qui sbucherebbe con un tunnel . Uno scempio che non può e non deve essere permesso.
Ricordo che oltre a tutti i vicoli ambientali, archeologici e paesaggistici cui la valle è sottoposta, fortunatamente, tagliare o abbattere degli ulivi non dovrebbe essere permesso perché questi sono alberi protetti dalle leggi dello stato.



Mi domando: ma togliere tanti alberi non potrebbe creare problemi di natura idrogeologica, come successo tristemente in tante parti d'Italia?

mercoledì 12 maggio 2010

La questione del progettato svincolo dell’Appia bis verso via Vallericcia.




















Qualcosa che già in molti chiamano ecomostro

Premessa

Non so se le cose cambieranno, se ci saranno delle evoluzioni nel bene o nel male, però so che se c'è da lottare per qualcosa che riteniamo giusto, la salvagurdia di un luogo che amiamo per quello che è, un patrimonio ambientale, cultuale e agricolo di grande importanza, noi ci batteremo con tutti i mezzi leciti a nostra disposizione.
Vallericcia non è il paradiso terrestre, è invece un luogo che per troppo tempo è stato dimenticato dalle amministrazioni che si sono succedute e nel quale c'è stata una certa edilizia spontanea, di necessità si potrebbe definire, ma che non ha mai compromesso quella che era e rimane la sua vocazione naturale che è fortemente agricola.
Certamente c'è bisogno di rimodernare la viabilita della valle e questo si può fare benissimo riqualificando le strade già esistenti, che sono molte, migliorandole e allargandole, dove occorre, ma certo non serve costruire una nuova grande strada il cui percorso prevederebbe ben tre gradi nuove rotatorie che, solo loro, si magerebbero porzioni enormi di terreni coltivati. AVallericcia proprio non serve una strada che, ancora è solo sulla carta, e già chiamano ecomostro.

La viabilità in zona Vallericcia considerando la costruenda Appia bis.

Per accedere ad Ariccia dalla costruenda Appia bis esistono già due svincoli naturali uno è quello alla rotatoria di via Ginestreto e l’altro quello alla rotatoria su via del Crocefisso. Il primo lo utilizzeranno coloro che dovranno recarsi nella parte bassa di Vallericcia, il secondo quelli che dovranno andare nella parte alta della valle o che vorranno dirigersi verso il centro storico di Ariccia. In realtà, gran parte degli abitanti di Ariccia non sono realmente interessati, se non di riflesso, dall’Appia bis, poiché per andare o tornare da Roma, o comunque da prima di Albano Laziale, di certo, non prederanno l’Appia bis, ma, trovandosi già sulla strada, come anche gli abitanti del centro storico, continueranno come hanno fatto sempre a percorrere l’Appia nuova passando per Albano, corso di sopra o corso di sotto, oppure, in minor numero, passeranno per Castel Gandolfo o per la Via dei Laghi. Queste strade, tra l’altro, diverranno ancor più comode e scorrevoli, e in questo sta buona parte dell’interesse dei cittadini di Ariccia per l’Appia bis, dal momento che questa assorbirà su di se tutto il traffico, decisamente sostanzioso, di coloro che da direzione Roma, si spostano verso Genzano, Lanuvio, Velletri o viceversa, lasciando praticamente libera ai residenti di Albano ed Ariccia la via Appia.
Vista così la situazione, proprio non si vede la necessità di creare un nuovo svincolo che dall’Appia bis porti al centro di Vallericcia. Questa strada sarebbe non soltanto inutile ma anche dannosa, poiché andrebbe ad incidere su una valle che tra l’altro ha anche già sofferto in passato per mano dell’uomo, e che, luogo a grande tradizione agricola ed importanza storico ambientale, ne risentirebbe negativamente con la cancellazione di molti campi ed orti coltivati e l’abbattimento di moltissimi alberi.
Dal nostro punto di vista ciò che sicuramente andrebbe fatto sono interventi all’uscita del secondo tratto dell’Appia bis, vero e primo punto di contatto ed accesso tra la tangenziale e la città di Ariccia. Si intendono interventi tesi a rendere un possibile e relativo aumento di traffico in quella zona, il meno traumatico possibile, e quindi un adeguamento della rotatoria al Crocefisso e il miglioramento di Via del Crocefisso in particolare nel suo tratto iniziale, con in più il severo divieto di parcheggio sulla strada stessa e sulla rotatoria, cosa che invece, ad oggi, è consuetudine degli automobilisti. Siamo convinti che le nostre osservazioni siano logiche e fondate e che verranno accolte con interesse dalla Regione Lazio e da tutti gli organi istituzionali competenti.
Nella foto, cliccare su di essa per ingrandirla si vede lo svincolo naturale dell'Appia bis alla rotatoria al Crocefisso che , come detto è l'uscita naturale per chi abita nella parte alta di Vallericcia, per chi vuole recarsi al pargheggio di Ariccia sotto il ponte monumentale, ed anche per chi vive in zona "La Stella" di Albano.

lunedì 10 maggio 2010

Panoramica di Vallericcia



Questa grande foto panoramica di Vallericcia mostra come la valle sia ancora, con tutte le sue abitazioni e costruzioni in genere, un luogo molto verde e quasi completamente agricolo. Il fatto che in passato abbia subito abusi, nonostante sia un luogo protetto e sottostante a vincoli ambientali, non vuol dire che ora debba essere snaturata del tutto con la costruzione di una strada che l'attraversi dall'Appia bis fino a via di Vallericcia.
La nostra idea è che Vallericcia venga realmente rivalutata e protetta. Questo può anche voler dire migliorare le strade che già ci sono affinchè siano più sicure e scorrevoli, ma vuol anche dire salvare e rinvigorire la sua Natura.
Del resto nessuno nasconde la testa sotto la sabbia ed è ben chiaro a tutti che se un giorno verrà costruito il nuovo policlinico dei castelli romani i cittadini di Ariccia per recarsi ad esso attraverseranno Vallericcia passando su via di Vallericcia, come già oggi in gran parte fanno se devono andare sulla Nettunense, e quindi nessuno si dice contro un reale miglioramento di quella strada (e di tutte le strade già esistenti) ma certo ci opponiamo alla costruzione di una nuova strada che non collegherebbe affatto Ariccia all'ospedale, e che, come collegamento dell'Appia bis all'ospedale stesso, è per definizione errata visto che questa è già collegata ad esso tramite la rotatoria di Ginestreto. Il così definito collegameto "Appia bis - Nuovo policlinico" non solo avrebbe un percorso più lungo rispetto a quello sull'Appia bis, ma, intersecando strade di campagna, prevederebbe anche la costruzione di tre grandi, ingombranti, rotatorie, oltre a quella, ormai quasi ultimata, di Ginestreto.

mercoledì 5 maggio 2010

alberi



Gli alberi nella foto verranno tutti tagliati se andrà in porto il progetto della giunta Cianfanelli di Ariccia di costruire la strada che d’appia bis scenderebbe a Vallericcia, sbucando con due tunnel proprio li infondo dove si vede il verde più intenso.
Molti altri alberi e prati e terreni coltivati verrebbero cancellati dal suo percorso di cemento.

lunedì 3 maggio 2010

Settimio pota un pesco a Vallericcia


La foto ritrae Settimio, 87 anni, amico del Comitato di Vallericcia, intento a potare un pesco, un albero che lui stesso ha piantato oltre dieci anni fa a Vallericcia. Questo albero, se dovesse passare il progetto della giunta Cianfanelli di fare un collegamento viario tra Appia bis e via di Vallericcia, verrebbe abbattuto, insieme a centina di altri alberi lungo il suo assurdo percorso di cemento.
Settimio dice No alla nuova strada su Vallericcia!

sabato 1 maggio 2010

Da questo punto partirebbe la nuova strada. Una ferita nella valle


E' più o meno da questo punto che dovrebbe sbucare la nuova strada che collegherebbe l'Appia bis con via di Vallericcia, tagliando in due la valle, abbattendo alberi, cancellando o rovinando per sempre terreni agricoli e orti e passando a ridosso di alcune case. Un danno ambientale enorme e oltretutto una strada che appare inutile, visto che non aiuta ad andare verso il costruendo ospedale dei castelli romani, per quello ci pensa benissimo l'Appia bis, i cui lavori di realizzazione stanno facendo progressi.